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Sez. L, Sentenza n. 1261 del 23/01/2006 (Rv. 587035 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) | Contratto di agenzia - Qualificazione giudiziale come rapporto di lavoro subordinato - Determinazione della retribuzione - Comparazione dell'importo risultante dalla contrattazione collettiva con l'importo percepito - Necessità - Considerazione sia dell'emolumento fisso mensile che delle provvigioni - Necessità - Sussistenza.
Stato
decisa il 2006-01-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/587035-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI)

Qualora venga sostituito, in conseguenza di un accertamento giudiziale, il rapporto di lavoro autonomo con un rapporto subordinato, e quindi il diritto del lavoratore alla retribuzione tragga origine esclusivamente dalla previsione del contratto collettivo di categoria in relazione al livello riconosciuto e non più dal contratto individuale (nella specie, di agenzia) formalmente intercorso tra le parti, il confronto tra i due trattamenti economici - quello di fatto fruito e quello spettante - al fine di determinare eventuali differenze retributive deve essere effettuato in modo globale, nel senso che va preso in considerazione il complesso dei compensi, variabili e fissi, corrisposto al lavoratore nel periodo controverso, al fine di detrarlo dal complesso dei compensi attribuiti "ope iudicis" in virtù del contratto applicabile al rapporto di lavoro subordinato.Negli elementi di cui tener conto per effettuare il calcolo della retribuzione percepita vanno incluse, in caso di compenso strutturato con un "fisso" mensile più le provvigioni, anche queste ultime, qualora abbiano i caratteri della stabilità e continuità.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1742, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)