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Sez. 5, Sentenza n. 10199 del 26/06/2003 (Rv. 564611 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OBBLIGHI DEI CONTRIBUENTI - PAGAMENTO DELL'IMPOSTA - RIMBORSI | Condizioni - Garanzie di cui all'art. 38 bis d.P.R. n. 633 del 1972 - Sufficienza - Affermazione - Fermo amministrativo di cui all'art. 69 R.D. n. 2440 del 1923 - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2003-06-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/564611-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OBBLIGHI DEI CONTRIBUENTI - PAGAMENTO DELL'IMPOSTA - RIMBORSI

In tema di rimborsi IVA, l'art. 38 bis del d.P.R. n. 633 del 1972 prevede, oltre che un'ipotesi di sospensione dell'esecuzione dei rimborsi, in presenza di contestazioni penali (per il reato di cui all'art. 4, comma primo, n. 5, D.L. n. 429 del 1982, conv. nella legge n. 516 del 1982), anche un sistema di prestazioni di garanzie che assolve specificamente la funzione di tutelare l'interesse dell'Erario all'eventuale recupero di quanto dovesse risultare indebitamente percepito dal contribuente. Di conseguenza, tale disposizione preclude l'applicazione, a tali rimborsi, dell'istituto del fermo amministrativo, di cui all'art. 69 del R.D. 18 novembre 1923, n. 2440 (Fattispecie nella quale il contribuente aveva prestato la fideiussione di cui all'art. 38 bis cit., e alla quale non era applicabile, "ratione temporis", il principio generale della sospensione dei pagamenti di crediti in favore di contribuenti autori di violazioni finanziarie, raggiunti da atti di contestazione o di irrogazione di sanzioni, ancorché non definitivi, di cui all'art. 23 D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472).

Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 38 bis CORTE COST., Regio Decr. 18/11/1923 num. 2440 art. 69 CORTE COST., Decreto Legge 10/07/1982 num. 429 art. 4 com. 1 n. 5 CORTE COST., Legge 07/08/1982 num. 516 CORTE COST., Decreto Legisl. 18/12/1997 num. 472 art. 23

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)