Sez. U, Sentenza n. 3734 del 20/04/1994 (Rv. 486284 - 01)
Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Infortunio - Occasione di lavoro - Infortunio "in itinere" | Richiesta ed ottenimento da parte del pubblico dipendente dell'autorizzazione a risiedere fuori della sede di lavoro con esonero dell'Amministrazione da qualsiasi responsabilità per eventuali incidenti - Esposizione conseguente del dipendente ad un rischio elettivo - Inammissibilità - Previsione esonerativa - Nullità.
Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Infortunio - Occasione di lavoro - Infortunio "in itinere"
In tema d'indennizzabilità dell'infortunio "in itinere", la richiesta e l'ottenimento, da parte del dipendente, dell'autorizzazione dell'Amministrazione datrice di lavoro a risiedere fuori della sede di lavoro, con esonero dell'Amministrazione medesima da qualsiasi responsabilità per eventuali incidenti, non comportano l'esposizione del dipendente ad un rischio elettivo, tale da escludere una qualsiasi connessione dell'infortunio con la prestazione lavorativa, tenuto conto che per rischio elettivo deve intendersi la particolare situazione (smentita dalla stessa autorizzazione anzidetta) nella quale il lavoratore venga a trovarsi per scelta puramente arbitraria, diretta a soddisfare impulsi personali che lo inducono ad affrontare rischi diversi da quelli inerenti alle normali attività, ed atteso altresì che l'autorizzazione predetta ha rilievo (a fini disciplinari) sul piano interno del rapporto di pubblico impiego, senza alcuna possibilità d'interferenza con l'operatività del regime dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, essendo nulla, ai sensi dell'art. 2115, ultimo comma, cod. civ. e per l'indisponibilità della tutela previdenziale, la previsione esonerativa sopra indicata.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2115, DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)