Sez. 3, Sentenza n. 26997 del 07/12/2005 (Rv. 587960 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - STRADE | Danni subiti dall'utente - Art. 2043 cod. civ. - Applicabilità Fondamento - Condizioni - Fattispecie.
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - STRADE
In tema di danni subiti dall'utente di strade pubbliche, il referente normativo per l'inquadramento della responsabilità della p.a. è costituito dall'art. 2043 cod. civ., il quale impone, nell'osservanza della norma primaria del "neminem laedere", di far sì che la strada aperta al pubblico transito non integri per l'utente una situazione di pericolo occulto, caratterizzata dal doppio e concorrente requisito della non visibilità oggettiva del pericolo e della non prevedibilità subiettiva del pericolo stesso. (In applicazione del suindicato principio la S.C. ha ritenuto correttamente ravvisata la sussistenza dell'insidia in una situazione caratterizzata dalla realizzazione, da parte della società concessionaria dell'autostrada, di due carreggiate poste a notevole dislivello - non oggettivamente visibile e dall'utente non prevedibile - senza predisporre idonei strumenti di separazione atti ad ovviare il salto dall'una all'altra carreggiata).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)