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Sez. 1, Sentenza n. 1392 del 11/02/1994 (Rv. 485286 - 01)

Concorrenza (diritto civile) - Sleale - Atti di concorrenza - Confusione di prodotti e attività - Altri atti idonei a creare confusione | Ipotesi di concorrenza sleale ex art. 2598 n. 3 cod. civ. - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 1994-02-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/485286-01

Concorrenza (diritto civile) - Sleale - Atti di concorrenza - Confusione di prodotti e attività - Altri atti idonei a creare confusione

L'ipotesi di concorrenza sleale - prevista in via generale dal n. 3 dell'art. 2598 cod. civ., per comportamenti idonei a danneggiare l'altrui azienda con ogni "altro" mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale - si riferisce a mezzi diversi e distinti da quelli relativi ai casi tipici di cui ai precedenti nn. 1 e 2 e, pertanto, è configurabile indipendentemente dalla confondibilità dei prodotti (richiesta invece dal citato n. 1), potendo consistere in qualunque condotta contraria ai principi di correttezza ed idonea in concreto a produrre danni al concorrente. (Nella specie, in base agli enunciati principi la Suprema Corte ha annullato la decisione del merito che, oltre a non aver correttamente distinto, in punto di diritto, le suddette ipotesi di concorrenza, aveva affermato la confondibilità tra i prodotti, pur escludendo la sussistenza di un'imitazione servile, ed aveva ritenuto una delle ipotesi di cui all'art. 2598, n. 3, cod. civ., senza adeguatamente motivare sull'elemento del danno).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2598 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)