Sez. L, Sentenza n. 15341 del 01/12/2000 (Rv. 542316 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI AGENZIA | Controversie relative all'attività di agente assunta da una società dotata di personalità giuridica e di autonoma struttura imprenditoriale - Assoggettamento al rito del lavoro - Esclusione - Fattispecie.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI AGENZIA
Qualora l'attività di agente sia svolta non da una persona fisica ma da una società dotata di personalità giuridica e di autonoma struttura imprenditoriale le relative controversie non sono da assoggettare al rito del lavoro, ma al rito ordinario in quanto la suddetta situazione è intrinsecamente incompatibile con il requisito del carattere personale della prestazione richiesto dall'art. 409, n. 3, cod. proc. civ., requisito che, nella logica complessiva cui si ispira il rito del lavoro, tiene conto di posizioni di lavoro (quale quella dell'agente o di altri prestatori di opera continuativa e coordinata) le quali, pur non comportando una subordinazione in senso tecnico e funzionale, presentano analogamente aspetti di dipendenza economica o, comunque, di eteronomia del relativo rapporto tali da giustificare l'estensione ad essi dello strumento di tutela giurisdizionale cosiddetta "differenziale" predisposto dalla legge n. 533 del 1973 proprio in considerazione della minore resistenza contrattuale rispetto alla controparte (datore di lavoro o committente) che accomuna i soggetti da essa contemplati. (Fattispecie relativa ad attività di agente svolta da una s.r.l.).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 com. 1 n. 3, Cod. Civ. art. 1742, Cod. Civ. art. 2083, Cod. Civ. art. 2472
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)