Sez. L, Sentenza n. 5892 del 27/11/1985 (Rv. 443063 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI - FATTISPECIE RELATIVA ALL'ART. 51 DEL CCNL 26 LUGLIO 1976 PER GLI AUTOFERROTRANVIERI IN TEMA DI RICONOSCIMENTO A QUESTI ULTIMI DEI BENEFICI COMBATTENTISTICI DA PARTE DELLA REGOLAMENTAZIONE COLLETTIVA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI - FATTISPECIE RELATIVA ALL'ART. 51 DEL CCNL 26 LUGLIO 1976 PER GLI AUTOFERROTRANVIERI IN TEMA DI RICONOSCIMENTO A QUESTI ULTIMI DEI BENEFICI COMBATTENTISTICI DA PARTE DELLA REGOLAMENTAZIONE COLLETTIVA.*
L'interpretazione dei contratti collettivi di diritto comune compiuta dal giudice del merito è incensurabile in Sede di legittimità, se sorretta da motivazione immune da vizi e conforme alle regole legali di ermeneutica contrattuale. (nella specie, la suprema Corte ha confermato la sentenza impugnata, la quale, interpretando l'art. 51 del C.C.n.L. 26 luglio 1976 per gli autoferrotranvieri, aveva in particolare ritenuto: a) che tale disposizione fosse innovativa, in materia di benefici combattentistici, rispetto al previgente accordo nazionale 9 aprile 1949 ed idonea ad eliminare ogni termine di decadenza, per la presentazione della domanda di attribuzione dei benefici stessi, anche nei confronti del personale assunto anteriormente all'1 gennaio 1976 ed ancora in servizio a tale data; b) che la stessa disposizione contrattuale - nel sancire l'inapplicabilità del beneficio "agli agenti che già abbiano comunque goduto, anche presso altre aziende di benefici per la loro qualità di ex combattenti della seconda guerra mondiale o di altre guerre" - si riferisce esclusivamente alle provvidenze riconosciute dalla regolamentazione collettiva, e non a quelle dal legislatore attribuite indistintamente a tutti gli ex combattenti). (Conf 1328/83, mass n 426131).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 5, Contr. Coll. 09/04/1949, Contr. Coll. 26/07/1976 num. 51
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)