Sez. 2, Sentenza n. 4373 del 11/12/1984 Ud. (dep. 07/05/1985) Rv. 169075 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE - CIRCOSTANZA ATTENUANTE DELLA DISSOCIAZIONE DIRETTA ALLA LIBERAZIONE DEL SEQUESTRATO - SPONTANEITÀ - IRRILEVANZA - ESTREMI.*
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE - CIRCOSTANZA ATTENUANTE DELLA DISSOCIAZIONE DIRETTA ALLA LIBERAZIONE DEL SEQUESTRATO - SPONTANEITÀ - IRRILEVANZA - ESTREMI.*
In tema di sequestro di persona, ai fini della concessione della circostanza attenuante della dissociazione diretta a far riacquistare al soggetto passivo la libertà, non è richiesto che la liberazione stessa sia conseguenza di una iniziativa spontanea del dissociato. Occorre invece da un lato che la dissociazione sia volontaria e si realizzi anteriormente alla liberazione dello ostaggio, prima del pagamento del riscatto, e dall'altro che il comportamento del dissociato si traduca in fatti concreti, finalisticamente indirizzati alla liberazione del sequestrato ed eziologicamente rilevanti per il raggiungimento dello scopo. (V mass n 164175; (V mass n 158632; (Conf mass n 158630; (Conf mass n 155711, sulla volontarietà).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 630 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)