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Sez. 1, Sentenza n. 7917 del 18/05/2012 (Rv. 622771 - 01)

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - DETERMINAZIONE | Disciplina del "prezzo chiuso" - Maggiorazione del 5 per cento in ragione della durata prevista dei lavori - Base di calcolo - Metodo a scalare - Applicabilità - Esclusione.
Stato
decisa il 2012-05-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/622771-01

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - DETERMINAZIONE

In tema di appalti pubblici, qualora sia stata prevista l'applicabilità del "prezzo chiuso", ai sensi dell'art. 33, quarto comma, legge n. 41 del 1986 (applicabile "ratione temporis"), il corrispettivo dovuto all'appaltatore viene determinato "ex ante" sulla base del duplice presupposto dell'importo netto dei lavori e della durata contrattualmente prevista, cosicché lo stesso risulta composto dal prezzo base d'asta aumentato tante volte del 5 per cento per quanti sono gli anni contrattualmente previsti per l'esecuzione dei lavori, dovendo la maggiorazione del 5 per cento applicarsi includendo nel calcolo l'intera durata contrattualmente prevista per l'esecuzione dei lavori, ivi compreso il primo anno, senza quindi applicare il metodo a scalare (consistente nel calcolare l'aumento del 5 per cento per il primo anno, sul valore complessivo del contratto e, per gli anni successivi, sul valore residuo dei lavori da eseguire e senza computare le somme già corrisposte all'appaltatore per i lavori effettuati).

Riferimenti normativi: Legge 28/02/1986 num. 41 art. 33 com. 4

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)