Sez. U, Sentenza n. 3677 del 16/02/2009 (Rv. 608129 - 01)
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI - IN GENERE | Dirigente comunale - Revoca dell'incarico in attuazione di riforma della pianta organica - Disapplicazione dell'atto organizzativo illegittimo - Ammissibilità - Conseguenze - Giusta causa del recesso - Configurabilità - Esclusione - Diritto alla riassegnazione dell'incarico - Sussistenza.
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI - IN GENERE
In caso di illegittimità, per contrarietà alla legge, del provvedimento di riforma della pianta organica di un Comune, con soppressione delle posizioni dirigenziali, questo deve essere disapplicato dal giudice ordinario, con conseguente perdita di effetti dei successivi atti di gestione del rapporto di lavoro, costituiti dalla revoca dell'incarico dirigenziale, non sussistendo la giusta causa per il recesso anticipato dal contratto a tempo determinato che sorge a seguito del relativo conferimento, con diritto del dirigente alla riassegnazione di tale incarico precedentemente revocato, per il tempo residuo di durata, detratto il periodo di illegittima revoca.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 31/03/2001 num. 165 art. 4, Decreto Legisl. 31/03/2001 num. 165 art. 33, Decreto Legisl. 31/03/2001 num. 165 art. 63 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1453
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)