Sez. 1, Sentenza n. 4855 del 08/01/1988 Ud. (dep. 21/04/1988) Rv. 178196 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - CONSIGLIERE COMUNALE - APPROVAZIONE DI UN PIANO REGOLATORE EDILIZIO - MERA RAPPRESENTAZIONE PER SÈ O PER ALTRI DI UN INCREMENTO PATRIMONIALE - VIOLAZIONE DELLO OBBLIGO DI ASTENSIONE - INSUSSISTENZA DEL REATO.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - CONSIGLIERE COMUNALE - APPROVAZIONE DI UN PIANO REGOLATORE EDILIZIO - MERA RAPPRESENTAZIONE PER SÈ O PER ALTRI DI UN INCREMENTO PATRIMONIALE - VIOLAZIONE DELLO OBBLIGO DI ASTENSIONE - INSUSSISTENZA DEL REATO.*
Ai fini della configurabilità del delitto di interesse privato in Atti d'ufficio, non è sufficiente la semplice violazione dell'Obbligo di astenersi dal partecipare alla seduta del consiglio comunale da parte del consigliere comunale - che come tale è pubblico ufficiale - e la espressione del proprio voto favorevole all'approvazione di un piano regolatore edilizio, allorquando lo stesso abbia la mera rappresentazione che egli o altri privati possano ricevere un incremento patrimoniale dall'approvazione del piano stesso - occorre, invece, che il detto consigliere comunale, strumentalizzi l'ufficio per i suoi interessi, nel senso che inerisca in lui e nella sua volontà la prospettiva di un'utilità privata nel procedimento di formazione dell'atto stesso, sovrapponendosi o sostituendosi all'interesse della pubblica amministrazione. (V mass n 164487; (Conf mass n 174841; (Conf mass n 171175).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 324 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)