Sez. 6, Sentenza n. 49029 del 22/10/2014 Ud. (dep. 25/11/2014) Rv. 261220 - 01
PROVE- DISPOSIZIONI GENERALI - VALUTAZIONE | Criterio di verosimiglianza e massime d'esperienza - Utilizzabilità - Condizioni - Fattispecie.
PROVE- DISPOSIZIONI GENERALI - VALUTAZIONE
In tema di valutazione della prova, il ricorso al criterio di verosimiglianza e alle massime d'esperienza conferisce al dato preso in esame valore di prova solo se può escludersi plausibilmente ogni spiegazione alternativa che invalidi l'ipotesi all'apparenza più verosimile. (Nella specie - relativa ad un'ipotesi di peculato per l'emissione di assegni circolari in favore di uno degli imputati previa consegna, alla banca emittente, di assegni bancari di privati recanti il timbro "per conoscenza e garanzia" di un Comando Generale dei Carabinieri - la S.C. ha annullato, per vizio di motivazione, la sentenza di condanna che aveva ricondotto l'emissione degli assegni circolari all'avvenuto esborso di danaro pubblico, osservando che non era stata superata la plausibilità logica della ricostruzione alternativa offerta dalla difesa, secondo cui la predetta emissione era avvenuta a fronte del solo rilascio degli assegni bancari e non anche del versamento di denaro pubblico).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)