Sez. U, Sentenza n. 8197 del 07/10/1994 (Rv. 488032 - 01)
Cimiteri - Sepolcro (diritto di) | Fondamento - Natura - Opponibilità "iure privatorum" agli altri privati - Ammissibilità - Concessione dell'area - Revoca - Ammissibilità - Condizioni.
Cimiteri - Sepolcro (diritto di)
Nel nostro ordinamento, il diritto sul sepolcro già costruito nasce da una concessione da parte dell'autorità amministrativa di un'area di terreno (o di una porzione di edificio) in un cimitero pubblico di carattere demaniale (art. 824 cod. civ.) e tale concessione, di natura traslativa, crea, a sua volta, nel privato concessionario, un diritto soggettivo perfetto di natura reale, e perciò, opponibile, "iure privatorum", agli altri privati, assimilabile al diritto di superficie, che si affievolisce, degradando ad interesse legittimo, nei confronti della P.A. nei casi in cui esigenze di pubblico interesse per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero, impongono o consigliano alla P.A. di esercitare il potere di revoca della concessione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 824, Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)