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Sez. 1, Sentenza n. 19433 del 23/09/2011 (Rv. 619774 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Cava - Valutazione ai fini dell'indennizzo - Proventi dell'affitto - Configurabilità - Valore residuo del suolo dopo l'attività estrattiva - Riconoscimento - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2011-09-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/619774-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE

In tema di determinazione dell'indennità di esproprio, il riconoscimento, in aggiunta ai proventi dell'affitto della cava, del valore residuo del suolo all'esito dell'attività estrattiva è incompatibile con il metodo di liquidazione che fa riferimento alla perdita economica effettivamente subita dall'espropriato; infatti, la qualificazione della cava come bene suscettibile di utilizzazione industriale o commerciale e, quindi, oggetto di autonoma considerazione da parte dell'ordinamento, imponendo di tener presente il prezzo di mercato dell'immobile, esclude la possibilità di includervi il valore del soprassuolo, apparendo evidente che quest'ultimo non costituisce oggetto di autonoma valutazione nell'ambito di una libera contrattazione tra privati, la quale ha normalmente riguardo alla cava intesa nella sua globalità.

Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Legge 22/10/1971 num. 865 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 16 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)