Sez. U, Sentenza n. 5191 del 10/03/2005 (Rv. 579687 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - IN GENERE | Contratto di somministrazione di acqua potabile stipulato dal Comune con soggetto privato - Controversia sulla debenza del canone - Questioni sull'esercizio del potere tariffario del Comune sollevate in via incidentale - Giurisdizione del giudice ordinario - Devoluzione - Fattispecie anteriore alla nuova disciplina di cui all'art. 33 del D.Lgs. n. 80 del 1998.
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - IN GENERE
La controversia promossa dal privato, utente di acqua pubblica, nei confronti del Comune al fine di contestare la debenza del canone di fornitura d'acqua potabile - ove le questioni sulla validità ed operatività di atti amministrativi in materia tariffaria siano state sollevate, non in via principale per conseguire una pronuncia di annullamento, ma in via meramente incidentale, senza quindi interferire sul "petitum" sostanziale in relazione al quale va determinata la giurisdizione - è devoluta alla cognizione del giudice ordinario, in quanto attiene a posizione di dare ed avere, aventi natura di diritto soggettivo, discendenti da un contratto di somministrazione stipulato su basi paritetiche. (Principio espresso in relazione a controversia promossa anteriormente all'uno luglio 1998, data di decorrenza di operatività dell'art. 33 del D.Lgs. 31 marzo 1988, n. 80, concernente il riparto di giurisdizione in materia di servizi pubblici).
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)