Sez. L, Sentenza n. 3041 del 10/04/1990 (Rv. 466582 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - DIVERSE DA QUELLE DELL'ASSUNZIONE - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - ART. 2103 COD. CIV. - APPLICABILITÀ ANCHE AGLI ENTI PUBBLICI ECONOMICI - OBBLIGO DI RICOPRIRE I POSTI VACANTI MEDIANTE CONCORSO - IRRILEVANZA - CUMULO DI PRESTAZIONI LAVORATIVE PIÙ BREVI DEL PERIODO DI LEGGE O PREVISTO DAL CONTRATTO COLLETTIVO - RILEVANZA - CONDIZIONI - INTENTO FRAUDOLENTO DELL'IMPRENDITORE - INFLUENZA - ESCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - DIVERSE DA QUELLE DELL'ASSUNZIONE - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - ART. 2103 COD. CIV. - APPLICABILITÀ ANCHE AGLI ENTI PUBBLICI ECONOMICI - OBBLIGO DI RICOPRIRE I POSTI VACANTI MEDIANTE CONCORSO - IRRILEVANZA - CUMULO DI PRESTAZIONI LAVORATIVE PIÙ BREVI DEL PERIODO DI LEGGE O PREVISTO DAL CONTRATTO COLLETTIVO - RILEVANZA - CONDIZIONI - INTENTO FRAUDOLENTO DELL'IMPRENDITORE - INFLUENZA - ESCLUSIONE.*
In tema di attribuzione della qualifica, il disposto dell'art. 2103 cod. civ. (come novellato dall'art. 13 statuto lavoratori) è applicabile anche agli enti pubblici economici, pur se tenuti - in base a norme regolamentari o convenzionali - a ricoprire i posti vacanti mediante concorso; pertanto il dipendente dell'ENEL che sia stato assegnato a mansioni superiori, ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta e l'assegnazione diviene definitiva - se non abbia avuto luogo per la sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto - dopo un periodo fissato dai contratti collettivi e comunque non superiore a tre mesi, periodo che però può risultare da cumulo di distinte prestazioni lavorative di più breve durata, quando tali prestazioni abbiano assunto carattere di frequenza e di sistematicità desumibile dal numero delle assegnazioni e dal tempo intercorso tra un'assegnazione e l'altra, indipendentemente dalla ricorrenza dell'intento fraudolento dell'imprenditore diretto ad impedire, con l'interruzione dell'assegnazione, la promozione automatica. (Conf 2920/86, mass n 445943).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)