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Sez. L, Sentenza n. 5925 del 20/06/1994 (Rv. 487133 - 01)

Prova civile - Poteri (o obblighi) del giudice - Fatti già provati - Sufficienza - Ulteriori mezzi di prove: diniego | Legittimità - Condizioni - Gerarchie fra i mezzi di prova - Insussistenza - Idoneità delle sole presunzioni a fondare il convincimento - Configurabilità.
Stato
decisa il 1994-06-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/487133-01

Prova civile - Poteri (o obblighi) del giudice - Fatti già provati - Sufficienza - Ulteriori mezzi di prove: diniego

Il giudice del merito non è tenuto ad ammettere ulteriori mezzi di prova richiesti dalle parti, allorché sulla base delle risultanze istruttorie acquisite al processo sia già in grado di formarsi un convincimento, anche se il fondamento del medesimo sia affidato a presunzioni, atteso che, fatta eccezione per il giuramento - per il quale esiste la specifica disposizione dell'art. 2738 cod. civ. - non vi è gerarchia fra i mezzi di prova ai quali è dato attingere elementi per la decisione, sicché il giudice stesso resta libero di scegliere quelli che reputi più attendibili ed efficaci.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2738 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)