Sez. 6, Sentenza n. 45203 del 22/10/2013 Ud. (dep. 08/11/2013) Rv. 256869 - 01
SENTENZA - CONDANNA - IN GENERE | Assoluzione in primo grado - Riforma in grado di appello - Presupposti - Diversa e non maggiormente plausibile valutazione delle medesime prove - Sufficienza - Esclusione - Forza persuasiva idonea a fugare ogni ragionevole dubbio - Necessità - Fattispecie.
SENTENZA - CONDANNA - IN GENERE
Nel giudizio di appello, per la riforma di una sentenza assolutoria non basta, in mancanza di elementi sopravvenuti, una mera e diversa valutazione del materiale probatorio già acquisito in primo grado ed ivi ritenuto inidoneo a giustificare una pronuncia di colpevolezza, che sia caratterizzata da pari o addirittura minore plausibilità rispetto a quella operata dal primo giudice, occorrendo, invece, una forza persuasiva superiore, tale da far venir meno ogni ragionevole dubbio. (Nella specie, la Corte ha annullato la sentenza di condanna del giudice di appello che aveva riformato una sentenza di assoluzione in ordine al delitto di partecipazione ad associazione di tipo mafioso limitandosi a valutare diversamente i medesimi dati probatori esaminati in prime cure).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 125, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 533 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 605, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606, Legge 20/02/2006 num. 46 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)