Sez. 1, Sentenza n. 9541 del 03/05/2000 Ud. (dep. 08/09/2000) Rv. 216809 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE | Condotta finalizzata al solo scopo di ledere l'incolumità fisica del pubblico ufficiale - Configurabilità del reato, in concorso con quello costituito da detta lesione - Esclusione - Fattispecie in tema di tentato omicidio.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE
Qualora l'aggressione all'incolumità fisica del pubblico ufficiale non sostanzi un di più rispetto alla condotta violenta o minacciosa atta a rendere configurabile il reato di resistenza a pubblico ufficiale, ma coincida con l'elemento materiale di tale reato e sia stata posta in essere soltanto allo scopo di ledere la suddetta incolumità, l'agente dovrà rispondere solo di tale lesione, consumata o tentata, e non anche del reato di resistenza (fattispecie in tema di tentato omicidio ritenuto commesso mediante volontaria emissione, dal cavo orale, da parte di soggetto affetto da AIDS, di saliva mista a sangue diretta al volto della persona offesa, allo scopo di trasmettere a quest'ultima il contagio).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 337 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)