Sez. L, Sentenza n. 964 del 07/02/1985 (Rv. 439117 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INAIL - ASSICURAZIONI INFORTUNI SUL LAVORO - INFORTUNIO - OCCASIONI DI LAVORO - IN GENERE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - INFORTUNIO PER CADUTA ACCIDENTALE IN UN LUOGO DI PUBBLICO TRANSITO PERCORSO PER RAGIONI EXTRA-LAVORATIVE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INAIL - ASSICURAZIONI INFORTUNI SUL LAVORO - INFORTUNIO - OCCASIONI DI LAVORO - IN GENERE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - INFORTUNIO PER CADUTA ACCIDENTALE IN UN LUOGO DI PUBBLICO TRANSITO PERCORSO PER RAGIONI EXTRA-LAVORATIVE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
Ai fini dell'indennizzabilità dell'infortunio, l'estremo dell'occasione di lavoro, ai sensi dell'art. 2 del d.P.R. n. 1124 del 1965 - che ricorre soltanto quando l'infortunio, oltre a verificarsi nel luogo e durante il tempo della prestazione lavorativa, sia collegata a questa da un nesso di derivazione eziologica, sia pure indiretto o riflesso, sussistente allorché il rischio e l'evento dipendano da un atto intrinseco di lavoro o di un servizio connessi alle finalità dell'impresa - non è configurabile nel caso in cui il lavoratore resti infortunato per caduta accidentale in un luogo di pubblico transito percorso per ragioni extra-lavorative, trattandosi in tale ipotesi di mero rischio generico (seppure non elettivo), in quanto comune a tutti i pedoni nella stessa situazione fisico-ambientale. (nella specie, alla stregua del principio che precede, la S.C. ha reputata esatta la statuizione del giudice del merito che aveva escluso l'indennizzabilità dell'infortunio del dipendente che, nell'ambito di una stazione ferroviaria, per soddisfare una propria necessità fisiologica, si recava dalla cabina antab - ove prestava servizio di controllore e che era sprovvista di impianto igienico - ai pubblici gabinetti della stazione stessa, cadendo accidentalmente). (V 1274/83, mass n 426056; (V 3587/81, mass n 414198; (V 2430/74, mass n 370829).*
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)