Sez. L, Sentenza n. 7181 del 29/11/1983 (Rv. 431788 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ASSOCIAZIONI SINDACALI - SINDACATI (POSTCORPORATIVI) - LIBERTÀ SINDACALE - REPRESSIONE DELLA CONDOTTA ANTISINDACALE - PROCEDIMENTO RELATIVO - PRESUPPOSTI - ATTUALITÀ DI DETTA CONDOTTA - CONSEGUENZE - ASSENZA DI PERDURANTI EFFETTI LESIVI DI ESSA E DELLA CORRELATIVA ISTANZA DI PARTE - SENTENZA DI MERO ACCERTAMENTO DEL CARATTERE ANTISINDACALE DELLA CONDOTTA - AMMISSIBILITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE RELATIVA A DOMANDA DI MERO ACCERTAMENTO SUCCESSIVA ALL'ADESIONE DEI LAVORATORI AD UN ACCORDO DIRETTO AL RIPRISTINO DEL RAPPORTO DI LAVORO.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ASSOCIAZIONI SINDACALI - SINDACATI (POSTCORPORATIVI) - LIBERTÀ SINDACALE - REPRESSIONE DELLA CONDOTTA ANTISINDACALE - PROCEDIMENTO RELATIVO - PRESUPPOSTI - ATTUALITÀ DI DETTA CONDOTTA - CONSEGUENZE - ASSENZA DI PERDURANTI EFFETTI LESIVI DI ESSA E DELLA CORRELATIVA ISTANZA DI PARTE - SENTENZA DI MERO ACCERTAMENTO DEL CARATTERE ANTISINDACALE DELLA CONDOTTA - AMMISSIBILITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE RELATIVA A DOMANDA DI MERO ACCERTAMENTO SUCCESSIVA ALL'ADESIONE DEI LAVORATORI AD UN ACCORDO DIRETTO AL RIPRISTINO DEL RAPPORTO DI LAVORO.*
Il procedimento di repressione della condotta antisindacale, essendo uno strumento tipicamente condannatorio tendente a far cessare un comportamento illegittimo, presuppone l'attualità della condotta stessa perché il giudice possa valutarla nella sua intrinseca obiettività nonché adottare quei provvedimenti che la fattispecie, in quel determinato momento, richiede, con la conseguenza che in assenza di perduranti effetti lesivi di quella condotta nonché della correlativa istanza di parte, non può essere pronunciata una sentenza di mero accertamento del carattere antisindacale della condotta dell'imprenditore. (nella specie, sancendo tale principio, la suprema Corte ha cassato la sentenza con la quale i giudici del merito, in caso in cui il Sindacato aveva agito per ottenere la reintegrazione nel posto di lavoro di taluni lavoratori licenziati, avevano ritenuto che l'adesione di costoro ad un accordo, sopravvenuto nelle more del giudizio e con il quale si ripristinava il rapporto di lavoro in attesa dell'intervento della cassa integrazione guadagni richiesto dal datore di lavoro, mentre determinava la cessazione della materia del contendere in punto di reintegrazione, non escludeva l'interesse del Sindacato ad una pronuncia meramente dichiarativa della antisindacalità del precorso comportamento dell'imprenditore). (V 1313/79, mass n 397575; (V 2443/77, mass n 386159).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 28 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)