Sez. 2, Sentenza n. 12295 del 04/12/1998 (Rv. 521386 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - IN GENERE | Procedimento dinanzi al giudice di pace - Sentenza - Riferimento a norme di diritto - Implicita corrispondenza delle norme richiamate ai principi dell'equità - Configurabilità.
PROCEDIMENTO CIVILE - IN GENERE
Nel procedimento dinanzi al giudice di pace, qualora detta autorità non si sia espressamente pronunciata in ordine all'equità della decisione, facendo, invece, riferimento a norme di diritto, deve ritenersi implicita la corrispondenza delle norme giuridiche richiamate ai principi di equità, riferibili tanto alla decisione del merito della causa quanto alla regola sostanziale da applicare alla domanda di attribuzione del bene della vita proposta dalla parte, e consistenti non già nell'applicazione di una regola soggettiva e particolare avulsa dal sistema, ma nella mitigazione e nel temperamento del diritto positivo quale effetto della peculiarità della fattispecie esaminata, secondo un iter argomentativo che dia, comunque, conto del processo logico seguito, onde manifestarne la concreta "ratio decidendi".
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 7 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 113 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)