Sez. 1, Sentenza n. 4807 del 13/05/1998 (Rv. 515369 - 01)
ARBITRATO - COMPETENZA - CONNESSIONE DI CAUSE | Connessione fra cause pendenti innanzi al giudice ordinario e cause pendenti innanzi agli arbitri - Regime antecedente alla riforma di cui alla legge n. 25 del 1994 - Attrazione nella competenza del giudice ordinario - Configurabilità - Limiti.
ARBITRATO - COMPETENZA - CONNESSIONE DI CAUSE
Nel regime antecedente alla riforma introdotta con la legge 5 gennaio 1994, n. 25, allorquando tra più domande o più controversie fra loro connesse, contemporaneamente pendenti, alcune risultino appartenenti alla competenza del giudice ordinario ed altre siano devolute alla cognizione degli arbitri, la competenza arbitrale viene esclusa da quella prevalente del giudice ordinario ed in questa assorbita, non essendo ammissibile il simultaneo intervento di due diversi organi di giurisdizione su questioni tra loro connesse. A tal fine non è rilevante l'indagine sull'ammissibilità e sulla fondatezza delle varie domande, restando esclusa la "vis actractiva" nella sola ipotesi in cui risulti, con carattere di immediata evidenza, che il promuovimento del giudizio ordinario si risolva in un mero espediente processuale rivolto ad eludere l'arbitrato.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 31 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)