Sez. 1, Sentenza n. 5711 del 18/11/1998 Cc. (dep. 04/03/1999) Rv. 212664 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE | Aggravante di cui all'art. 7 D.L. n. 152 del 1991 contestata per i reati-fine ad appartenente ad associazione per delinquere di stampo mafioso - Legittimità.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE
Non sussiste incompatibilità tra la ritenuta appartenenza ad associazione mafiosa e l'aggravante di cui all'art. 7 del D.L. n. 152 del 1991, contestata relativamente ai reati-fine realizzati. E invero non v'è necessaria coincidenza, che possa giustificare l'assorbimento dell'ambito di operatività di detta norma in quello dell'art. 416-bis cod. pen., perché da un lato anche il non associato a sodalizi criminosi può agire con metodi mafiosi o sfruttare comunque la situazione ambientale da tali sodalizi realizzata, dall'altro l'associato non necessariamente deve avvalersi della forza intimidatrice dell'organizzazione di appartenenza, neanche per realizzare i reati-fine.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Decreto Legge 13/05/1991 num. 152 art. 7, Legge 12/07/1991 num. 203 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)