Sez. 5, Sentenza n. 10253 del 04/05/2007 (Rv. 597192 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI (BENEFICI): IN GENERE | Presupposti - Accertamento in base al diritto interno - Necessità - Sentenze della Corte di giustizia CEE - Efficacia vincolante - Esclusione - Fondamento - Fattispecie in tema di riconoscimento in favore delle fondazioni bancarie del diritto alla riduzione a metà dell'aliquota IRPEG.
TRIBUTI (IN GENERALE) - ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI (BENEFICI): IN GENERE
In tema di agevolazioni tributarie, l'accertamento della sussistenza dei relativi presupposti dev'essere condotto in base al sistema normativo nazionale, la cui ricostruzione da parte di una sentenza della Corte di giustizia CEE non può considerarsi né vincolante, né esaustiva, dal momento che la disciplina comunitaria, e segnatamente quella in materia di aiuti di Stato, funziona non già come canone interpretativo di quella interna, ma solo come limite esterno, nel senso che il problema di un eventuale contrasto con il diritto comunitario, e della conseguente applicazione dei relativi canoni ermeneutici, si pone soltanto nel caso in cui la ricostruzione del diritto nazionale, secondo le regole sostanziali e processuali ad esso proprie (ivi compresa quella che impone un'interpretazione conforme al diritto comunitario), conduca all'applicazione del regime fiscale agevolato, mentre, ove la predetta indagine conduca ad escludere il diritto all'agevolazione, la verifica di compatibilità con la normativa comunitaria risulta del tutto superflua. (In applicazione di tale principio, la S.C., in tema di IRPEG, ha ritenuto non pertinente, ai fini del riconoscimento in favore delle fondazioni bancarie della riduzione a metà dell'aliquota, prevista dall'art. 6 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, il richiamo all'orientamento della Corte di giustizia che nega carattere imprenditoriale al mero possesso di partecipazioni azionarie, affermando di non potere escludere che la nozione nazionale d'impresa rilevante per l'applicazione del diritto comunitario della concorrenza possa risultare più ampia di quella minima elaborata dalla giurisprudenza comunitaria).
Riferimenti normativi: DPR 29/09/1973 num. 601 art. 6 CORTE COST., Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 86, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 87, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 88, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 177
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)