Sez. 1, Sentenza n. 13387 del 16/05/2013 Ud. (dep. 21/03/2014) Rv. 259730 - 01
IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - COGNIZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE | Qualificazione giuridica dl fatto - Deducibilità "ex novo" nel giudizio di legittimità - Condizioni - Fattispecie.
IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - COGNIZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE
La questione sulla qualificazione giuridica del fatto rientra nel novero di quelle su cui la Corte di Cassazione può decidere ex art. 609 comma secondo, cod.proc.pen. e, pertanto, può essere dedotta per la prima volta in sede di giudizio di legittimità, solo se per la sua soluzione non siano necessari accertamenti in punto di fatto. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso l'ammissibilità del motivo di ricorso con il quale, in relazione a condanna pronunciata nella sentenza impugnata per i reati di occultamento e soppressione di cadavere, si deduceva l'unicità del comportamento criminoso, "sub specie" di reato progressivo, osservando che tale questione presupponeva un accertamento fattuale circa l'assenza di autonomia tra le diverse condotte).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606 com. 2, Cod. Pen. art. 411, Cod. Pen. art. 412
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)