Sez. 5, Sentenza n. 3929 del 18/03/2002 (Rv. 553114 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE - PRESUNZIONI DI CESSIONE E DI ACQUISTI | Beni rinvenuti nel luogo di esercizio dell'attività - Presunzione di acquisto - Superamento - Mezzi - Ricezione dei beni in base a rapporto estimatorio o ad altro titolo non traslativo della proprietà - Prova - Mezzi.
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE - PRESUNZIONI DI CESSIONE E DI ACQUISTI
In tema di IVA, la presunzione di acquisto dei beni rinvenuti nel luogo in cui il contribuente esercita la sua attività può essere vinta, con l'allegazione di un rapporto non implicante il trasferimento della proprietà, solo con la dimostrazione di quel determinato rapporto tramite le specifiche prove documentali contemplate nello stesso articolo (libro giornale o altro libro tenuto a norma del codice civile, o apposito registro tenuto in conformità dell'art. 39 dello stesso d.P.R. n. 633 del 1972, oppure altro documento conservato a norma dello stesso articolo).
Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 53, DPR 26/10/1972 num. 633 art. 39
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)