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Sez. 5, Sentenza n. 4920 del 02/03/2007 (Rv. 595975 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972 - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - DIRITTI MARITTIMI - TASSA DI SBARCO | Incompatibilità con il mercato comune - Limiti - Quota devoluta alle aziende dei mezzi meccanici e dei magazzini - Aiuto di Stato - Configurabilità - Condizioni.
Stato
decisa il 2007-03-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/595975-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972 - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - DIRITTI MARITTIMI - TASSA DI SBARCO

Nel sistema vigente in epoca anteriore all'entrata in vigore dell'art. 28 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, che ne ha esteso l'applicazione a tutti i porti, la tassa portuale di imbarco e sbarco delle merci (introdotta dagli artt. 33 e ss. della legge 9 febbraio 1963, n. 82, tenuta ferma dall'art. 2, secondo comma, del d.l. 28 febbraio 1974, n. 47, convertito in legge 16 aprile 1974, n. 117, ed estesa dall'art. 1, primo comma, della legge 5 maggio 1976, n. 355 a tutti i porti presso i quali l'art. 1, primo comma della legge 9 ottobre 1967, n. 961, come modificato dalla legge 10 ottobre 1974, n. 494, aveva istituito le aziende dei mezzi meccanici e dei magazzini) è dovuta, nei limiti della quota del gettito devoluta all'azienda, solo in quanto (e nei limiti in cui) si accerti, conformemente a quanto statuito dalla Corte di Giustizia CEE con la sentenza 27 novembre 2003, in cause riunite C 34 e 38/01, che il calcolo della compensazione effettuato ai fini della sua determinazione non sia tale da comportare per l'azienda un vantaggio economico, in relazione all'ammontare dei costi necessari per lo svolgimento dei compiti istituzionali di interesse pubblico ad essa affidati, configurandosi altrimenti tale introito come un aiuto di Stato volto a favorire l'impresa pubblica rispetto alle imprese concorrenti, e quindi incompatibile con il mercato comune.

Riferimenti normativi: Legge 09/02/1963 num. 82 art. 33, Legge 09/10/1967 num. 961 art. 1, Legge 16/04/1974 num. 117, Legge 10/10/1974 num. 494, Legge 05/05/1976 num. 355 art. 1, Decreto Legge 28/02/1974 num. 47 art. 2, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 87

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)