Sez. 1, Sentenza n. 21039 del 26/04/2005 Ud. (dep. 06/06/2005) Rv. 231770 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO | Rapina con violento pestaggio della vittima - Conseguente morte della vittima - Configurabilità della fattispecie di cui all'art. 586 cod. pen. - Esclusione.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO
Non è configurabile il delitto di cui all'art. 586 cod. pen., nel caso in cui la morte della vittima sia stata la conseguenza di un delitto di rapina con violento pestaggio di quest'ultima. Infatti, mentre nella preterintenzionalità è necessario che la lesione giuridica si riferisca allo stesso genere di interessi protetti (vita o incolumità), nell'ipotesi di cui all'art. 586 cod. pen. la morte deve essere conseguenza di un delitto doloso diverso dalle percosse o lesioni.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 584 CORTE COST., Cod. Pen. art. 586, Cod. Pen. art. 628 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)