Sez. 3, Sentenza n. 2549 del 11/04/1986 (Rv. 445643 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONCORSO DEL FATTO COLPOSO DEL CREDITORE O DEL DANNEGGIATO - GENITORE CHE AGISCA IN PROPRIO PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI DERIVATIGLI DALL'ILLECITO COMMESSO NEI CONFRONTI DEL FIGLIO - OPPONIBILITÀ DI UN SUO CONCORSO DI COLPA - AMMISSIBILITÀ.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONCORSO DEL FATTO COLPOSO DEL CREDITORE O DEL DANNEGGIATO - GENITORE CHE AGISCA IN PROPRIO PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI DERIVATIGLI DALL'ILLECITO COMMESSO NEI CONFRONTI DEL FIGLIO - OPPONIBILITÀ DI UN SUO CONCORSO DI COLPA - AMMISSIBILITÀ.*
Qualora il genitore del minore danneggiato agisca in proprio per ottenere il risarcimento dei danni eventualmente derivatigli dall'illecito commesso nei confronti del figlio, è opponibile il suo concorso di colpa (per omessa vigilanza del minore stesso), essendo in tale ipotesi la relativa eccezione diretta a limitare la misura del risarcimento del danno in favore di esso genitore; tale questione non può essere, invece, utilmente proposta allorché il genitore abbia agito esclusivamente quale rappresentante del minore danneggiato. (Conf 2239/66, mass n 324368).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2048
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)