diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 1733 del 26/04/2000 Cc. (dep. 29/05/2000) Rv. 216988 - 01

GIUOCO - GIUOCO AUTOMATICO - USO DI APPARECCHIO AUTOMATICO DA GIUOCO - IN GENERE | Disciplina ex l. n. 425 del 1995 - Distinzione tra giochi di azzardo e di trattenimento - Prevalenza dell'abilità del giocatore - Sufficienza al fine di escludere la configurabilità del reato previsto dall'art. 110 TULPS - Esclusione - Vincita di modesto valore e non convertibile in denaro - Necessità.
Stato
decisa il 2000-04-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/216988-01

GIUOCO - GIUOCO AUTOMATICO - USO DI APPARECCHIO AUTOMATICO DA GIUOCO - IN GENERE

In tema di gioco con apparecchi e congegni automatici, semiautomatici od elettronici, la l. n. 425 del 1995 (modificatrice dell'art. 110 TULPS) conserva la distinzione tra gioco d'azzardo, caratterizzato dall'aleatorietà della vincita e da un premio, in natura o danaro, che concretizzi il lucro, e giochi di trattenimento, dove l'elemento dell'abilità del giocatore prevale su quello aleatorio; tale ultima caratteristica, tuttavia, non è sufficiente a determinare la liceità dei suddetti giochi di trattenimento, essendo altresì necessario, a norma della citata legge, che per essi non siano previste vincite in danaro, bensì solo in consumazioni o in oggetti, non convertibili in danaro e di modesto valore economico, tali da escludere la finalità di lucro.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 18/06/1931 num. 773 art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 718 CORTE COST., Legge 06/10/1995 num. 425

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)