Sez. U, Sentenza n. 2388 del 27/11/1982 Ud. (dep. 18/03/1983) Rv. 157960 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO - ELEMENTI DIFFERENZIALI - FATTISPECIE.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO - ELEMENTI DIFFERENZIALI - FATTISPECIE.*
In tema di criteri differenziali tra concussione e corruzione non rileva tanto la circostanza della contrarietà dell'atto ai doveri di ufficio quanto la condotta del pubblico ufficiale, il quale, nel caso di concussione, deve aver creato o insinuato nel soggetto passivo uno stato di paura o di timore atto ad eliderne o viziarne la volontà, di guisa che sia costretto o indotto ad esaudire la illecita pretesa al fine di evitare nocumento. (nella specie, sulla base dell'enunciato principio, si è chiarito che, nel caso di concussione, l'accertamento della conformità o meno alla legge dell'atto del pubblico ufficiale, ancorché non essenziale, può essere utile ai fini d'una più completa acquisizione degli elementi afferenti alle modalità della condotta criminosa e alla intensità del dolo). (V mass n 122576).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)