Sez. L, Sentenza n. 7675 del 16/10/1987 (Rv. 455557 - 01)
PROVA CIVILE - DICHIARAZIONI DEI PROCURATORI - NATURA CONFESSORIA - ESCLUSIONE - VALORE INDIZIARIO - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE - FATTISPECIE RELATIVA A DICHIARAZIONI CONCERNENTI L'ATTIVITÀ DEL DATORE DI LAVORO AI FINI DELL'APPLICABILITÀ DI UN ACCORDO COLLETTIVO.*
PROVA CIVILE - DICHIARAZIONI DEI PROCURATORI - NATURA CONFESSORIA - ESCLUSIONE - VALORE INDIZIARIO - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE - FATTISPECIE RELATIVA A DICHIARAZIONI CONCERNENTI L'ATTIVITÀ DEL DATORE DI LAVORO AI FINI DELL'APPLICABILITÀ DI UN ACCORDO COLLETTIVO.*
Le dichiarazioni rese in giudizio dal procuratore ad litem non munito di mandato speciale - anche se contenute in scritti difensivi che però non siano sottoscritti dalla parte - non hanno efficacia di confessione, ma possono valere come mero indizio e quindi possono concorrere a fornire elementi di giudizio ad integrazione delle altre risultanze probatorie. (nella specie la S.C. ha cassato la pronuncia del giudice del merito il quale - in una controversia in cui l'applicabilità di un accordo collettivo discendeva dalla natura industriale, o meno, della attività del datore di lavoro - aveva ritenuto provata tale natura sulla base della sola ammissione fatta oralmente in Sede di discussione della causa dal difensore dello stesso datore di lavoro). (V 5892/81, mass n 416642).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2731, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 228, Cod. Proc. Civ. art. 229
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)