Sez. 1, Sentenza n. 7052 del 07/07/1999 (Rv. 528389 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - QUESTIONI NUOVE | "Jus superveniens" - Rilevanza - Condizioni - Inerenza ai motivi dedotti dal ricorrente - Necessità - Fattispecie.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - QUESTIONI NUOVE
Essendo il giudizio di cassazione "a critica limitata", cioè con oggetto circoscritto ai motivi dedotti dal ricorrente, l'applicazione in esso dello "jus superveniens" può avvenire soltanto se esse riguardano punti fatti oggetto di censure. Ne discende che, in tema di giudizio promosso da una società nei riguardi dell'amministrazione finanziaria, per ottenere il rimborso della tassa annuale di concessione governativa pagata per gli anni dal 1985 al 1992, in dipendenza di contrasto della relativa normativa impositiva con la normativa comunitaria, la pretesa, svolta dall'amministrazione nella memoria difensiva in cassazione, di tenersi conto, ai fini dell'individuazione delle somme eventualmente da rimborsare, della disciplina dettata dall'art. 11 della legge n. 443 del 1998 (sopravvenuto in corso di lite), per quanto attiene alla tassa per l'iscrizione iniziale nel registro delle imprese e per quella dovuta per l'iscrizione degli altri atti sociali, nonché in ordine al saggio degli interessi, non avendo formato detti punti oggetto di censura parte dell'amministrazione, dev'essere considerata inammissibile.
Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 641 art. 13 CORTE COST., Legge 17/02/1985 num. 17 CORTE COST., Decreto Legge 31/12/1992 num. 513, Direttive Commissione CEE 17/01/1969 num. 335, Decreto Legge 19/12/1984 num. 853 CORTE COST., Legge 23/12/1998 num. 443 art. 11, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)