diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 4182 del 13/05/1997 (Rv. 504254 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Liquidazione del danno da occupazione appropriativa (accessione invertita) - Criteri ex art. 3, comma sessantacinquesimo, legge n. 662 del 1996 - Applicabilità quale "ius superveniens" - Nel giudizio di legittimità - Condizioni - Inerenza dei motivi alla quantificazione del danno Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 1997-05-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/504254-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO

Nel giudizio di cassazione, in cui i motivi del ricorso esplicano una funzione determinativa e limitativa dell'oggetto del giudizio, l'art. 3, comma sessantacinquesimo, della legge 23 dicembre 1992 n. 359, che ha stabilito nuovi criteri per la determinazione - in relazione all'esecuzione di un'opera pubblica - del risarcimento del danno da occupazione illegittima cosiddetta appropriativa, prevedendone l'applicabilità anche nei procedimenti in corso, non può trovare applicazione, quale "ius superveniens", se i motivi di ricorso non valgono a porre in discussione la quantificazione, compiuta dal giudice di merito, del risarcimento del danno. (Nella specie i motivi di ricorso attenevano alla legittimazione passiva e alla pretesa rilevanza estintiva della pretesa risarcitoria di un decreto di espropriazione in sanatoria e la S.C. ha conseguentemente escluso l'applicabilità della nuova normativa).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 23/12/1996 num. 662 art. 3 com. 65 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)