Sez. 1, Sentenza n. 25917 del 12/02/2004 Ud. (dep. 09/06/2004) Rv. 228239 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE | Reato di danno a forma libera - Messa in opera del meccanismo causale capace di produrre l'evento - Perfezionamento del tentativo - Sussistenza - Configurabilità della desistenza volontaria - Esclusione - Impedimento volontario dell'evento - Possibilità.
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE
Nel reato di danno a forma libera (nella specie, omicidio) il tentativo si perfeziona con l'attivazione del meccanismo causale capace di produrre - salvo l'intervento di fattori esterni - l'evento (cosiddetto tentativo compiuto); sicché, una volta posta in essere tale condotta, non è più configurabile la desistenza volontaria a norma dell'art. 56, comma terzo, cod. pen. - che non esime l'agente da pena, ma prende in considerazione solo gli atti già compiuti, se ed in quanto costituiscano diverso reato - mentre non sono esclusi i più limitati effetti della diminuzione di pena prevista dal comma successivo della citata norma qualora sia tenuta una condotta attiva che valga a scongiurare l'evento.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)