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Sez. 1, Sentenza n. 25917 del 12/02/2004 Ud. (dep. 09/06/2004) Rv. 228239 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE | Reato di danno a forma libera - Messa in opera del meccanismo causale capace di produrre l'evento - Perfezionamento del tentativo - Sussistenza - Configurabilità della desistenza volontaria - Esclusione - Impedimento volontario dell'evento - Possibilità.
Stato
decisa il 2004-02-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/228239-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE

Nel reato di danno a forma libera (nella specie, omicidio) il tentativo si perfeziona con l'attivazione del meccanismo causale capace di produrre - salvo l'intervento di fattori esterni - l'evento (cosiddetto tentativo compiuto); sicché, una volta posta in essere tale condotta, non è più configurabile la desistenza volontaria a norma dell'art. 56, comma terzo, cod. pen. - che non esime l'agente da pena, ma prende in considerazione solo gli atti già compiuti, se ed in quanto costituiscano diverso reato - mentre non sono esclusi i più limitati effetti della diminuzione di pena prevista dal comma successivo della citata norma qualora sia tenuta una condotta attiva che valga a scongiurare l'evento.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)