diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 4188 del 13/05/1997 (Rv. 504261 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Prova della proprietà - Requisiti - Oggetto della stessa - Accertamento diretto e rigoroso della proprietà - Esclusione.
Stato
decisa il 1997-05-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/504261-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO

Nel giudizio di risarcimento dei danni derivati dall'occupazione di un fondo e dalla costruzione sullo stesso dell'opera pubblica senza che sia seguito nei termini il provvedimento di espropriazione oggetto della pretesa azionata non è il diretto e rigoroso accertamento della proprietà del fondo bensì l'individuazione del titolare del bene avente diritto al risarcimento del danno; con la conseguenza che il convincimento del giudice circa la legittimazione alla pretesa risarcitoria può formarsi sulla base di qualsiasi elemento documentale e presuntivo, sufficiente ad escludere un'erronea destinazione del pagamento dovuto. (Nel caso di specie, in cui, in particolare era stato fatto valere il diritto di superficie sul fabbricato oggetto di occupazione appropriativa, la S.C. ribadendo il principio di cui alla massima ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto provata la proprietà superficiaria in capo all'attore, in base alle dichiarazioni rese dal proprietario del suolo al momento della redazione del verbale di consistenza, alle risultanze catastali ed al possesso dell'edificio da parte dell'attore medesimo).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 71, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 73

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)