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Sez. L, Sentenza n. 3183 del 17/04/1990 (Rv. 466688 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - CARRIERA - CONCORSI INTERNI - PROMOZIONE - ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI CORRETTEZZA NELL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI DISCREZIONALI - DOMANDA DI ACCERTAMENTO DEL DIRITTO ALLA PROMOZIONE E DI CONDANNA AL CORRISPONDENTE INQUADRAMENTO E DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO - DISTINZIONE TRA LE DUE DOMANDE - INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NEI CONFRONTI DEI CONTROINTERESSATI - NECESSITÀ SOLO PER LA PRIMA - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1990-04-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/466688-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - CARRIERA - CONCORSI INTERNI - PROMOZIONE - ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI CORRETTEZZA NELL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI DISCREZIONALI - DOMANDA DI ACCERTAMENTO DEL DIRITTO ALLA PROMOZIONE E DI CONDANNA AL CORRISPONDENTE INQUADRAMENTO E DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO - DISTINZIONE TRA LE DUE DOMANDE - INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NEI CONFRONTI DEI CONTROINTERESSATI - NECESSITÀ SOLO PER LA PRIMA - CONSEGUENZE.*

Nel caso in cui il dipendente richieda il riconoscimento del proprio diritto alla promozione ad una determinata qualifica e la condanna del datore di lavoro al relativo inquadramento ed al risarcimento del danno, pari agli emolumenti non goduti in conseguenza della mancata promozione, deducendo, a fondamento della domanda, di essere stato escluso dalla promozione per effetto di violazione, da parte del datore di lavoro, degli obblighi di correttezza e buona fede nell'attribuzione dei punteggi discrezionali, sono configurabili due domande autonome, ancorché fondate sugli stessi fatti, e cioè quella al superiore inquadramento - cui consegue la condanna alla corresponsione degli emolumenti non percepiti - e quella risarcitoria, delle quali solo la prima esige l'integrazione del contraddittorio nei confronti dei controinteressati, con la conseguente irrilevanza della mancata integrazione del contraddittorio ove il giudice abbia pronunciato solo sulla domanda risarcitoria e non anche su quella di inquadramento (non potendo di tale omissione di pronuncia dolersi, per difetto del requisito della soccombenza, il datore di lavoro). (V 2526/89, mass n 462867; (V 6864/87, mass n 455060; (V 4992/86, mass n 447663; (V 2562/81, mass n 413339).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 1375, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 101, Cod. Proc. Civ. art. 102 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)