Sez. L, Sentenza n. 2526 del 26/05/1989 (Rv. 462867 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - CARRIERA - PROMOZIONI - OPERAZIONI SELETTIVE - VIOLAZIONE DELLE REGOLE DI CORRETTEZZA E BUONA FEDE - DIRITTI CONSEGUENTI DEL PRESTATORE DI LAVORO - DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - DOMANDA GIUDIZIALE RELATIVA - OGGETTO - INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI DIPENDENTI SCRUTINATI - ESCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - CARRIERA - PROMOZIONI - OPERAZIONI SELETTIVE - VIOLAZIONE DELLE REGOLE DI CORRETTEZZA E BUONA FEDE - DIRITTI CONSEGUENTI DEL PRESTATORE DI LAVORO - DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - DOMANDA GIUDIZIALE RELATIVA - OGGETTO - INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI DIPENDENTI SCRUTINATI - ESCLUSIONE.*
Nel caso in cui il datore di lavoro abbia violato le regole di correttezza e buona fede nel compimento delle operazioni selettive previste dalla disciplina del rapporto, il lavoratore escluso dalla promozione può agire contro il datore di lavoro sia per ottenere il riconoscimento del proprio diritto alla promozione sia per ottenere l'affermazione del proprio diritto al risarcimento del danno, e cioè, in questa seconda ipotesi, una pronuncia che - non presupponendo né la declaratoria di nullità di promozioni irregolari, né il riconoscimento del diritto alla promozione del candidato escluso, ma solo l'accertamento della violazione di dette regole e dell'esistenza di un danno che di essa sia conseguenza diretta ed immediata - non esige l'integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri dipendenti scrutinati. (V 6864/87, mass n 455060).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 1375, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 101, Cod. Proc. Civ. art. 102 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)