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Sez. 5, Sentenza n. 1010 del 24/11/2017 Ud. (dep. 12/01/2018) Rv. 271921 - 01

ACQUE | Acque convogliate nell'acquedotto comunale - Furto aggravato - Configurabilità - Illecito amministrativo previsto dall'art. 23 del d.lgs. n.152 del 1999 - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2017-11-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/271921-01

ACQUE

L'impossessamento abusivo di acqua già convogliata nelle condutture dell'ente gestore, configura il reato di furto aggravato ex art. 625, n. 7, cod. pen., e non la violazione amministrativa prevista dall'art. 23 del d.lgs. 11 maggio 1999, n.152, che si riferisce invece alle sole acque pubbliche non ancora convogliate in invasi o cisterne. (Nella specie l'imputato aveva prelevato acqua convogliata nell'acquedotto comunale in misura eccedente il limite quantitativo autorizzato).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 624 CORTE COST., Cod. Pen. art. 625 CORTE COST., Decreto Legisl. 11/05/1999 num. 152 art. 23 CORTE COST., Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 17 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)