Sez. U, Sentenza n. 3549 del 18/10/1976 (Rv. 382304 - 01)
TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - IMPOSTA DI FAMIGLIA - ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI (BENEFICI) - DETRAZIONI - RATA DELL'IMPOSTA STRAORDINARIA SUL PATRIMONIO - CONTENZIOSO - CONTROVERSIA SULLE MODALITA DEL PROCEDIMENTO SEGUITO PER TALE DETRAZIONE - QUESTIONE DI ESTIMAZIONE SEMPLICE - CONFIGURABILITA - SPETTANZA ALLE CESSATE COMMISSIONI TRIBUTARIE.*
TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - IMPOSTA DI FAMIGLIA - ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI (BENEFICI) - DETRAZIONI - RATA DELL'IMPOSTA STRAORDINARIA SUL PATRIMONIO - CONTENZIOSO - CONTROVERSIA SULLE MODALITA DEL PROCEDIMENTO SEGUITO PER TALE DETRAZIONE - QUESTIONE DI ESTIMAZIONE SEMPLICE - CONFIGURABILITA - SPETTANZA ALLE CESSATE COMMISSIONI TRIBUTARIE.*
Da luogo ad un giudizio di estimazione semplice, devoluto, anche in materia di imposta di famiglia, all'esclusiva cognizione delle cessate commissioni tributarie, l'indagine che non comporta la risoluzione di questioni giuridiche, ne di problemi di interpretazione di legge, regolamento o negozio giuridico, ma che e, invece, diretta ad accertare i fatti materiali costituenti il presupposto della imposizione fiscale ed, anzitutto, gli elementi integranti la fonte del reddito tassabile. Pertanto, esula dai limiti della giurisdizione ordinaria la controversia, in cui, pacifico essendo l'Obbligo dello ufficio comunale di detrarre dall'imponibile calcolato ai fini della imposta di famiglia la rata dell'imposta straordinaria sul patrimonio corrisposta dal contribuente nell'anno di riferimento del suddetto tributo, si discuta soltanto dell'esattezza del procedimento concretamente seguito dal comune nell'operare la suddetta detrazione. (V 1926/75, mass n 375620).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 285 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)