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Sez. 3, Sentenza n. 1777 del 09/03/1983 (Rv. 426626 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - PERMANENZA DELLA PRONUNCIA NELL'AMBITO DELLA RES IN IUDICIUM DEDUCTA - EXTRAPETIZIONE - INSUSSISTENZA - RIFERIMENTO AD UNA QUESTIONE NON ESPRESSAMENTE FORMULATA - IRRILEVANZA.*
Stato
decisa il 1983-03-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/426626-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - PERMANENZA DELLA PRONUNCIA NELL'AMBITO DELLA RES IN IUDICIUM DEDUCTA - EXTRAPETIZIONE - INSUSSISTENZA - RIFERIMENTO AD UNA QUESTIONE NON ESPRESSAMENTE FORMULATA - IRRILEVANZA.*

Qualora la pronuncia giudiziale rimane nell'ambito della res in iudicium deducta e della concreta fattispecie prospettata dalle parti, non sussiste vizio di extrapetizione anche se la decisione afferisce ad una questione non espressamente formulata, purché la stessa sia implicitamente contenuta nel thema decidendum, tanto più ove il suo accertamento costituisce mezzo al fine della pronuncia richiesta (nella specie, accertamento della illegittimità o meno dell'aumento del canone di locazione di immobile urbano, effettuata al fine di decidere sulla domanda di risoluzione del contratto per morosità, proposta dal locatore). (V 4301/80, mass n 408172; (V 4698/78, mass n 394386).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)