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Sez. 2, Sentenza n. 231 del 26/10/2010 Cc. (dep. 10/01/2011) Rv. 249032 - 01

PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE | Responsabilità da reato degli enti - Sequestro preventivo a fini di confisca - Beni dell'ente gravati da ipoteca - Estensione del sequestro ai beni delle persone fisiche autrici del reato - Legittimità - Condizioni.
Stato
decisa il 2010-10-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/249032-01

PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE

In tema di responsabilità da reato degli enti, nel caso in cui i beni della persona giuridica di cui è stato disposto il sequestro preventivo a fini di confisca per un valore corrispondente al profitto del reato risultino gravati da ipoteca, deve ritenersi legittima l'estensione della misura cautelare reale ai beni appartenenti alle persone fisiche autrici dello stesso reato fino alla concorrenza della somma per cui è stata iscritta l'ipoteca. (In motivazione la Corte ha precisato che l'eventuale successiva definitiva ablazione dei beni sui quali è stata costituita la causa di prelazione non pregiudica il diritto del creditore ipotecario, al quale, una volta soddisfatto, nella veste di soggetto attivo del rapporto obbligatorio subentra lo Stato, in forza delle regole sulla surrogazione legale).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 art. 19 CORTE COST., Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 art. 53

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)