Sez. 1, Sentenza n. 11574 del 24/09/1987 Ud. (dep. 12/11/1987) Rv. 177006 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - NOZIONE - ELEMENTI ESSENZIALI - STATO D'IRA - ALTRI ELEMENTI DI CARATTERE PSICOLOGICO - DIFFERENZA - IRRILEVANZA - STATO D'IRA PROVOCATO DA FATTO INGIUSTO ALTRUI - NECESSITÀ - NOZIONE.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - NOZIONE - ELEMENTI ESSENZIALI - STATO D'IRA - ALTRI ELEMENTI DI CARATTERE PSICOLOGICO - DIFFERENZA - IRRILEVANZA - STATO D'IRA PROVOCATO DA FATTO INGIUSTO ALTRUI - NECESSITÀ - NOZIONE.*
Perché sia configurabile la circostanza attenuante della provocazione, è indispensabile che la reazione abbia luogo in costanza dello stato d'ira. Infatti, la freddezza d'animo, il calcolo o l'odio non hanno nulla a che fare con lo stato d'ira che è commotio animi, sicché non può ritenersi in stato di provocazione chi si vendichi a mente fredda di un'offesa ricevuta. Inoltre lo stato d'ira deve essere provocato da un fatto ingiusto altrui, ossia da un fatto che, quanto meno, abbia una connotazione scorretta ed aggressiva: la ingiustizia, cioè, deve essere esaminata in concreto, considerate tutte le circostanze, personali e ambientali, nelle quali la provocazione è avvenuta. (Conf mass n 175796; (Conf mass n 175509; (Conf mass n 175398; (Conf mass n 154003).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)