Sez. 2, Sentenza n. 2710 del 29/04/1982 (Rv. 420570 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA - RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE - RAPPORTO - CONDANNA AL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE - PREVIA RICHIESTA IMPLICITA - SUFFICIENZA.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA - RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE - RAPPORTO - CONDANNA AL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE - PREVIA RICHIESTA IMPLICITA - SUFFICIENZA.*
L'attribuzione al danneggiato del risarcimento per equivalente, invece della richiesta reintegrazione in Forma specifica, non viola il principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, sancito nell'art. 112 cod. proc. civ., in quanto il risarcimento per equivalente, che il giudice del merito può disporre anche d'ufficio, nell'Esercizio del suo potere discrezionale, costituisce un minus rispetto alla reintegrazione in Forma specifica e ne rappresenta il sostitutivo legale sussidiario mediante prestazione dell'eadem res debita, sicché la relativa richiesta è implicita nella domanda giudiziale di reintegrazione in Forma specifica. (V 471/75, mass n 373756; (V 2422/71, mass n 353379).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2058, Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)