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Sez. 1, Sentenza n. 20466 del 25/07/2008 (Rv. 604990 - 01)

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO - VENDITA DI IMMOBILI - MODALITÀ | Vendita senza incanto - Aggiudicazione ad un prezzo, inferiore a quello giusto - Conseguenze - Revoca della aggiudicazione - Configurabilità - Sussistenza - Fondamento.
Stato
decisa il 2008-07-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/604990-01

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO - VENDITA DI IMMOBILI - MODALITÀ

In tema di vendita immobiliare senza incanto nel fallimento, il potere di sospensione del giudice delegato, esercitabile (ai sensi dell'art. 108 legge fall., nel testo vigente "ratione temporis") anche dopo il provvedimento di aggiudicazione ed il pagamento del prezzo, fino a quando non venga emesso il decreto di trasferimento, è suscettibile di interpretazione estensiva, in quanto volto ad evitare che il trasferimento si perfezioni in capo all'aggiudicatario in presenza di situazioni che facciano approvare il prezzo offerto inferiore a quello giusto, e consente pertanto anche la revoca della aggiudicazione, giustificandosi il sacrificio delle aspettative dell'aggiudicatario con la finalità pubblicistica sottesa all'art. 108 cit..

Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 108

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)