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Sez. U, Sentenza n. 6348 del 04/12/1984 (Rv. 437946 - 01)

CIRCOLAZIONE STRADALE - SANZIONI - DEPENALIZZAZIONE - ORDINANZA - INGIUNZIONE IRROGATIVA DELLA SANZIONE PECUNIARIA - OPPOSIZIONE - GIURISDIZIONE DELL'A.G.O. - POTERI DELL'A.G.O. - LIMITI - FATTISPECIE IN TEMA DI SANZIONE PECUNIARIA PER LA SOSTA DI AUTOVEICOLO SENZA L'OSSERVANZA DELLE FASCE ORARIE FISSATE CON ORDINANZA DEL SINDACO.*
Stato
decisa il 1984-12-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/437946-01

CIRCOLAZIONE STRADALE - SANZIONI - DEPENALIZZAZIONE - ORDINANZA - INGIUNZIONE IRROGATIVA DELLA SANZIONE PECUNIARIA - OPPOSIZIONE - GIURISDIZIONE DELL'A.G.O. - POTERI DELL'A.G.O. - LIMITI - FATTISPECIE IN TEMA DI SANZIONE PECUNIARIA PER LA SOSTA DI AUTOVEICOLO SENZA L'OSSERVANZA DELLE FASCE ORARIE FISSATE CON ORDINANZA DEL SINDACO.*

Nel giudizio di opposizione avverso l'ordinanza-ingiunzione irrogativa di sanzione pecuniaria amministrativa, per inosservanza di Disposizioni inerenti alla circolazione stradale, il giudice ordinario, munito di giurisdizione a tutela del diritto soggettivo dell'opponente di non subire lesioni della propria sfera patrimoniale all'infuori dei casi previsti dalla legge, ha il potere di sindacare il provvedimento amministrativo, integrativo della norma la cui violazione è stata posta a fondamento di detta sanzione, nei limiti consentiti dagli artt. 4 e 5 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 all. E.. Pertanto, in ipotesi di irrogazione di sanzione pecuniaria per la sosta di autoveicolo senza l'osservanza delle "fasce orarie", fissate nella relativa zona da ordinanza del sindaco, il controllo del suddetto giudice su quest'ultimo provvedimento se resta escluso con riguardo alle valutazioni di merito attinenti l'Esercizio del potere discrezionale della amministrazione, deve ritenersi consentito con riguardo agli eventuali vizi di legittimità del provvedimento medesimo (sia pure al limitato fine della sua disapplicazione) come quello consistente nella violazione dell'Obbligo di istituire zone di parcheggio gratuito e libero in prossimità di aree in cui venga vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento (art. 4, ottavo comma, del d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393), ovvero quello consistente nello sviamento di potere derivante dall'introduzione di limitazioni orarie alla sosta senza alcuna specifica necessità. (art. 4 primo comma del citato decreto, in relazione al precedente art. 3 terzo comma). (V 2923/80, mass n 406663; (V 2641/80, mass n 406382; (V 843/74, mass n 368734).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Cod. Strada art. 3 CORTE COST., Legge 15/06/1959 num. 393 art. 3 CORTE COST., Cod. Strada art. 4 CORTE COST., Legge 15/06/1959 num. 393 art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Legge 03/05/1967 num. 317 art. 9 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)