Sez. 2, Sentenza n. 2464 del 28/10/1977 Ud. (dep. 04/03/1978) Rv. 138181 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - CON VIOLENZA ALLE PERSONE - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO): DOLO - DIFFERENZA DAL DELITTO DI ESTORSIONE.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - CON VIOLENZA ALLE PERSONE - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO): DOLO - DIFFERENZA DAL DELITTO DI ESTORSIONE.*
Il criterio differenziatore tra il delitto di estorsione e quello di Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone risiede nell'elemento soggettivo, che per il primo reato si concreta nel fine di conseguire un profitto sapendo di non averne alcun diritto, mentre per il secondo nella ragionevole opinione, anche se infondata, della sussistenza di esso. Per quest'ultimo reato occorre, cioe, che la pretesa giuridica possa essere oggetto di una vertenza giudiziaria.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)