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Sez. L, Sentenza n. 2155 del 16/03/1990 (Rv. 465969 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - DISCIPLINA (EFFICACIA) - DURATA - ULTRATTIVITÀ - SUCCESSIONE DI CONTRATTI - CONFLITTO FRA LE RELATIVE CLAUSOLE - COMPOSIZIONE - CRITERI - LIMITI ALLA MODIFICABILITÀ "IN PEIUS" - INDIVIDUAZIONE - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1990-03-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/465969-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - DISCIPLINA (EFFICACIA) - DURATA - ULTRATTIVITÀ - SUCCESSIONE DI CONTRATTI - CONFLITTO FRA LE RELATIVE CLAUSOLE - COMPOSIZIONE - CRITERI - LIMITI ALLA MODIFICABILITÀ "IN PEIUS" - INDIVIDUAZIONE - FATTISPECIE.*

Nell'ipotesi di successione di contratti collettivi di diverso livello, il conflitto fra le relative clausole, non essendo al riguardo applicabile l'art. 2077 cod. civ., va risolto non già assegnando prevalenza alla disciplina più favorevole al lavoratore o in base al criterio della specialità, ma alla stregua dell'effettiva volontà delle parti contraenti (che il giudice del merito deve accertare nel rispetto delle regole legali di ermeneutica contrattuale e dando adeguata motivazione del proprio convincimento), tenendo presente che la possibilità della nuova disciplina (nazionale o aziendale) di modificare in peius per i lavoratori quella precedente può trovar limite soltanto nell'esistenza di veri e propri diritti (e non già di mere aspettative) che il lavoratore abbia acquisito nel vigore della clausola poi superata da quella peggiorativa, ancorché tali diritti non siano stati ancora esercitati o soddisfatti. (nella specie, l'impugnata sentenza - confermata dalla suprema Corte - aveva ritenuto, in tema di trattamento di quiescenza, che l'art. 24 del C.C.n.L. 23 luglio 1976 per gli autoferrotranvieri avesse privato di efficacia l'art. 39 dell'accordo integrativo aziendale del 20 maggio 1969 e successive proroghe). (Conf 3047/85, mass n 440751).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2069, Cod. Civ. art. 2077

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)