Sez. 2, Sentenza n. 15110 del 22/11/2000 (Rv. 542052 - 01)
SERVITÙ - PREDIALI - SERVITÙ COATTIVE - PASSAGGIO COATTIVO - CONDIZIONI - FONDO NON INTERCLUSO | Costituzione giudiziale - Accertamento non solo dell'insufficienza del passaggio esistente e dell'impossibilità di ampliarlo, ma altresì, del maggior interesse collettivo, in concreto - Obbligo del giudice di merito.
SERVITÙ - PREDIALI - SERVITÙ COATTIVE - PASSAGGIO COATTIVO - CONDIZIONI - FONDO NON INTERCLUSO
Per accogliere la domanda di costituzione di una servitù di passaggio coattivo a favore di un fondo non intercluso, il giudice non può limitarsi ad accertare l' inidoneità del passaggio esistente e l' impossibilità ad ampliarlo, ma deve altresì accertare se la maggiore utilità che ne deriverebbe risponde alle esigenze dell' agricoltura o dell' industria, mirando l' art. 1052 cod. civ., a differenza dell' art. 1051 cod. civ. che tutela l' interesse individuale del fondo intercluso, a tutelare un effettivo interesse della collettività, da accertare dal giudice in concreto (nella specie, poiché sul preteso fondo dominante vi era una struttura alberghiera, la Suprema Corte ha cassato e rinviato al giudice di merito per accertare se il più comodo e facile accesso richiesto facilitasse l' incremento turistico della zona).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1051, Cod. Civ. art. 1052 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)